le leggende dei fiori

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SE I FIORI HANNO LA LORO STORIA, HANNO ANCHE LA LORO LEGGENDA , E IL LORO SIGNIFICATO.SCOPRIAMONE ALCUNI.

Fin dalla notte dei tempi, in tutto il mondo, si sono tramandati racconti e leggende a proposito dei fiori.Come l’essere umano, il fiore è nato dalla mescolanza della terra , dell’humus, dell’argilla,dell’acqua e del sole.Esso precede la nascita di un determinato frutto.Tuttavia anche l’uomo può essere considerato un fiore che porta in sè un frutto che maturerà: la sua anima liberata, la sua mente realizzata, la sua coscienza risvegliata.

 

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    STORIA E FISIOLOGIA

  Nel grande giardino della natura si contano oggi circa 300.000 specie di fiori. Ma l’elenco è lungi dall’essere esauriente poichè ogni anno i botanici ne scoprono di nuove.Come tutti sappiamo, il nostro pianeta nn è nato ieri e fu spesso vittima o teatro di grandi sconvolgimenti climatici che provocarono un’alternanza di glaciazioni e di riscaldamanti dell’atmosfera terrestre , questi ultimi senz’altro più propizi al moltiplicarsi delle piante e dei fiori. Non è dunque insensato pensare che in tempi passati le specie di  fiori fossero ancora più numerose di quanto nn siano oggi. Glitter Grafici

 

 IL SENSO, I SENSI E L’ESSENZA  D’UN FIORE

Cos’è un fiore? A cosa serve, se partiamo dal presupposto che qualsiasi forma di vita sulla terra ha un senso, una funzione o un’utilità? Ovviamente è la botanica, ovvero la scienza dello studio dei vegetali che , oggi, ci fornisce le migliori informazioni al riguardo . Lorigine di questa scienza sembra, com’è logico, risalire al periodo della nascita dell’agricoltura.Infatti la Semina, le tecniche di moltiplicazione per talea e per margotta, d’innesto, di  diserbo delle piante, ai quali si dedicarono i primi agricoltori, li indussero come naturale conseguenza a differenziare e quindi a classificare le piante e i fiori stessi.Tuttavia, dobbiamo considerare che nell’antichità , in particolare a Sumer e in Egitto ma anche in Cina, in tutta l’Europa del Medioevo e un pò ovunque nel mondo, l’agricoltura, la botanica e la medicina erano strettamente  connesse tra di  loro.Se infatti gli antichi si cibavano di quei prodotti della terra che sono le piante,li usavano anche abbondantemente a fini medici.Il grande giardino della natura,come ci piace definirlo,era dunque anche un’immensa erboristeria dove trovare cure,rimedi e sollievi alle malattie che a quei tempi colpivano gli uomini .In questo senso  l’evoluzione della scienza botanica deve sicuramente di più agli erboristi e agli agricoltori.Ciononostante, è il filosofo greco discepolo di Aristotele, Teofrasto, il cui vero nome era Tyrtamos, che si richiamano i botanici.Le sue opere ”Ricerca sulle piante”e ”Le cause delle piante”, risalenti alla seconda metà del IV secolo a.C., sono considerate dagli specialisti le prime opere serie  e scientifiche del settore, nel senso in cui lo intendiamo ancora oggi.Allora, cosa ci dice la botanica a proposito del fiore?Che si tratta dell’organo riproduttivo di una pianta della categoria angiosperme, ossia delle piante legnose, provenienti dunque dagli alberi o delle erbacee, aventi invece tutte le caratteristiche dell’erba.

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DAL FIORE  SIMBOLO AL FIORE EMBLEMA
Sembra quindi che in tutti i tempi, nello spirito di uomini e donne,
il fiore sia associato all’amore,e alla sensualità , all’abbraccio , all’erotismo , ma anche al sacro , alla religione, e infine
ai re e alle nazioni .Quali che siano infatti le origini  dell’uomo lungo il suo percorso su questa  Terra,
cominciato nella notte dei tempi, e le epoche e l’evoluzione della coscienza dell’umanità di cui noi siamo il prodotto, tutto lascia pensare che l’amore l’erotismo i desideri i sentimenti , ma anche le preoccupazioni d’ordine spirituale, i riferimenti al sacro e al divino, furono delle costanti.Il fiore , simbolo degli amori puri e spirituali o delle passioni dell’anima umana, e’ onnipresente
nella loro storia. La rosa dei cristiani ne è un esempio famoso, simbolo del  più puro amore spirituale, e i ”Roman de la rose” medievale ne è una bella illustrazione letteraria.Il fiore del ciliegio del samurai l’emblema del Bushido, l’arte marziale giapponese, ne è un’altra, come il fiore del crisantemo che orna la bandiera dell’imperatore del Giappone,simboleggiando il legame che unisce questi
all’Amatérasu, la dea del sole, o come il giglio di Francia o fiordaliso è l’emblema del regno di Francia, il quale fu disegnato da Clodoveo, anche se alcuni storici sostengono che in origine fosse un iris stilizzato.Di fatto storicamente , fu Luigi VII a farne l’emblema dei Capetingi verso la metà del XII secolo.Inizialmente , il giglio era anche il simbolo cristianodella Vergine. Andando ancor più lontano nel tempo, sappiamo quale posto accordassero gli Egizi al loto:esso era infatti una delle rappresentazioni del dio Nefertum, una delle principali divinità.Anche  per i taoisti cinesi, il loto o”fiore d’oro, è il fiore spirituale per eccellenza,simboleggiando il grando più elevato di risveglio della coscienza mistica dell’uomo.Infine tornando a noi citiamo il superbo fiore di Tiaré emblema delle isole della Polinesia e sopratutto di Tahiti,che è una specie di gardenia dal soave profumo,
la cui essenza , mescolata alla linfa della noce di cocco costituisce l’olio di monoi.

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IL FIORE LUOGO RECONDITO DI NASCITA DEGLI DEI E DELLE DEE

Scopriamo come da un fiore, qual’è appunto il fiore di loto, siano nati prima Hershef – dio ariete, divinità della fertilità , i cui occhi  rappresentano il Sole la Luna e il cui nome significa ”Colui che è sul suo lago”, identificato poi con Osiride-, in seguito Somtus il cui nome significa”Colui che riunisce le Due Terre”,e che insieme astro, dio bambino,rappresentato come un bambino seduto su di  un loto blu , dai petali dischiusi che ricordano la nascita del sole- e infine Harsomtus-cioè-”Horus che unisce le due Terre”, appellativo conferitogli come unificatore dell’Alto e Basso Egitto e per questo spesso rappresentano con entrambe le corone , replica del secondo e rappresentazione di Horus Bambino  detto Harpocrate.Sotto altri cieli e in altri tempi ecco Gwydion , divinità celtica che fu collegata al Wodan dei Sassoni e degli Anglo-Sassoni, cioè Odino , il principale dio della mitologia germano-scandinava.Una leggenda di questa mitologia racconta che Odino , Wodan o Gwydion , dopo aver raccolto un bambino chiamato Lleu, che divenne suo figlio, andò a trovare il re mago Math per creare con lui , grazie all’unione dei loro poteri e incantesimi , una donna straordinaria, che nn avesse uguali tra tutte le donne che popolavano la terra.Per far questo utilizzarono, secondo la leggenda, nove fiori fra i quali quelli di quercia ,della regina dei prati, di biancospino di primule e  altri ancora.La mescolanza di essi era necessaria per la creazione di una”donna fiore” che fosse la più bella,la più perfetta la più meravigliosa che si fosse mai vista prima di allora.Fu cosi che secondo tale leggenda nacque Blodeuedd, la ”donna-fiore” dunque , o ”la donna con l’aspetto e il viso come quello dei fiori”.                            <<Nè di padre nè di madre fu il mio sangue , fu il mio corpo,io fui partorita da Gwydion.Primo mago dei Bretoni, quando egli mi creò da nove fiori, nove gemme d’aspetto differente della primavera dei monti. Ginestra, regina dei prati,nigella, tutte assieme intrecciate.>>Prima che fiorissero il ”Loto dai mille petali”e il famoso ”Sùtra del loto”, la bibbia dei buddisti, se cosi vogliamo chiamarla, in Cina e in India si credeva al paradiso dei fiori o,più esattamente, agli antichi popoli asiatici credevano ,che le anime dei defunti riposassero entro i pistilli dei fiori.Secondo loro, infatti, il paradiso, cioè l’equivalente dell’Eden della Bibbia ,si chiamava” La terra dell’Eestrema felicità’. Detto ciò è quindi possibile immaginare le precauzioni rituali che solitamente accompagnavano la raccolta dei fiori presso questi lontani antenati, anche se , attualmente , cogliere un fiore  sembra una cosa innocente e naturale , a volte forse banale, data la poca importanza che conferiamo alla natura.

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L’ANIMA DEI FIORI
   Per lungo tempo il fiore ha costituito un luogo di nascita ,da dove cioè l’anima veniva creata, e un luogo di morte, a cui cioè l’anima tornava dopo aver terminato il suo ciclo vitale.In entrambi i casi però esso , inteso sia come fiore-feto-sia come fiore-tomba, rappresentava il luogo, la casa dell’anima.Queste formule poetiche ci fanno sognare, ma sognare era anche una necessità per i nostri avi, divenuta per noi vitale .Se fossimo privati di questa capacità,infatti,che spesso ci aiuta a creare mondi nuovi,unici per ognuno di noi,nei quali rifugiarsi nel momento dello sconforto, a  evadere anche solo un momento, dalla vita che ci siamo creati e, che forse poco si confà al nostro vero modo di essere, a tuffarci in un universo che tuttavia sappiamo essere del tutto immaginario ma al quale,per qualche istante, crediamo ciecamente,saremmo sicuramente infelici.
In ogni epoca ,i fiori  i loro colori,le loro tante varietà, il loro sorprendente profumo, sempre diverso, hanno fatto sognare uomini e donne.Tuttavia anche oggi pur conoscendone a fondo milioni di specie, che riusciamo addirittura a coltivare a nostro piacere nelle serre,sfidando le leggi della natura, i fiori nascondono un mistero in quanto sono vivi, sono unici nel loro genere,assai diversi  gli uni dagli altri.Per quasi due millenni, sopratutto in Europa,ci è stato dato a intendere, che solo l’uomo avesse un’anima.Ma per millenni , molto prima che si diffondesse questo pensiero,uomini e donne tendevano a credere che tutte le specie viventi, di qualsiasi natura esse fossero (animali ,alberi,erbe ,piante e, naturalmente uccelli)avessero, se non un’anima , almeno uno spirito in comune.

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le leggende dei fioriultima modifica: 2009-02-16T18:43:00+00:00da cucciola-55
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