le leggende dei fiori

clematis_1.jpg             LA CLEMATIDE

Questo fiore profumato appare nel cuore dell’estate.E’ provvisto di lunghi e fini contorni piumati-che gli procurarono il soprannome di ”barba di Dio”- lungo uno stelo che può raggiungere i 30 metri di altezza e si inerpica sulle colline sassose e gessose delle regioni meridionali.Il suo nome deriva dal greco Kléma che indica il tralcio della vigna.L’ etimologia dell suo nome ci da informazioni sul ruolo oracolare giocato nell’antichità da questo fiore.Infatti Kléma, il nome greco da cui deriva, appartiene alla stessa radice  di Kléros ,che significa ”oggetto tirato a sorte” o sorteggiato” mentre in latino CALAMITAS ,”calamità” avrebbe anch’esso la stessa origine etimologica di ”clematide”.Vorrà forse dire che la clematide annunciava regolarmente  rovina o fortuna? Al contrario: si riteneva infatti che proteggesse dai flagelli.In realtà , la clematide è il  fiore  dei segreti che un proverbio illustra perfettamente:”Dal segreto mal custodito ,proviene calamità”.Cosi , per dire a qualcuno che ha fatto trapelare il suo  segreto ,oppure per annunciargli che si desidera confidargliene uno, o semplicemente per consigliarlo a esser discreto, a non dire nulla di quanto sa o di quanto gli  si è confidato, e sufficiente offrirgli delle clematidi specialmente il 26 novembre  e il 2 dicembre, secondo il calendario perpetuo o settimanale dei fiori.

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papavero.jpg              IL PAPAVERO

  I suoi petali sottili e un pò stropicciati di un bel rosso scarlatto non lasciano supporre che dai suoi frutti si possa estrarre l’oppio e la morfina.E neppure che il suo nome musicale e onomatopeico venisse usato dai francesi per indicare il canto del gallo,che poi divenne il celebre ”coquerico”,(n.d.t:in francese papavero si dice coquelicot e coquerico corrisponde all’italiano chicchirichì ), dato che la sua forma e il suo colore -cocum in latino , cioè colore scarlato-ricordano quelli della cresta di questo animale.Le sue virtù medicinali per combattere i disturbi del sonno e alleviare i solori gastrici erano note presso i nostri antenati, i Galli , ma anche i presso tutti i popoli celti d’Europa, i Latini e i Greci .Quanto al fiore propriamente detto che, come il fiordaliso, si trova in abbondanza tra il grano e al tempo della mietitura, è sempre stato il simbolo dell’aspetto effimero della vita, forse perchè è un fiore delicatissimo e,una volta colto appassisce rapidamente .Rappresenta dunque la fiamma o il fuoco della passione che si estingue rapidamente se nn  se ne ha cura.Per tanto, per dichiarare il proprio ardore , la propria impazienza d’amore per dire all’oggetto dei propri desideri ” amiamoci finchè è tempo” o ”approfittiamo della nostra gioventù, offrite dei papaveri tra il 26 febbraio e il 4 marzo o dal 17 al 23 settembre di ogni anno.Segnaliamo infine che, secondo una leggenda mitica greca , il papavero viene anche considerato il fiore della consolazione .Infatti per alleviare i tormenti di Demetra , la grande dea madre  della Terra fertile e delle messi secondo i Greci – la cui figlia , Persefone , era stata rapita da Ade -Hypnos le offrì dei papaveri che le permisero di ritrovare il sonno e di consolarsi del suo dolore.

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le leggende dei fioriultima modifica: 2009-02-21T22:05:00+00:00da cucciola-55
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4 pensieri su “le leggende dei fiori

  1. ti lascio una poesia scritta da me sui papaveri

    Papaveri nei campi di grano

    Guardo i campi di grano
    una grande chiazza di un magnifico rosso,
    occupa il centro del campo.
    Come una grandissima aiuola
    posta in quel luogo da uno sconosciuto,
    quanto strano giardiniere.
    Erano papaveri che il vento di marzo aveva seminato in mezzo al grano.
    I papaveri,gia alti sulle piantine di grano,
    ondeggiano sugli steli lunghi e sottili,
    le testine dondolano di qua,
    ora di là,
    lievi lievi.
    I petali sembran di seta.
    Un fuoco palpitante e acceso li fa vivere,
    in mezzo al campo per un motivo misterioso.
    Ritti sugli steli sottili,
    come un grande esercito di soldati inoffensivi
    e rossi come il sangue,
    scuotono la testa per dire no alla guerra,
    no al sangue,
    no alle distruzioni.
    Pacifico esercito ondeggiante al vento,
    avrebbe presto avuto per armi le spighe del grano,
    simbolo d’amore fra le genti.
    Spighe che
    gioiose d’abbondanza
    si sarebbero presto trasformate in fragranza di pace.

  2. Hi Folks!

    I wanted to share with you a very unique site I just came across teaching Krav Maga like they teach it in the Israeli Army (IDF) If you guys have seen the Tv Show called Fight Quest you would have seen their chief instructor Ran Nakash there featured on their Krav Maga episode. Anyways, let me know what you think. Is training via the internet something you would do?

    cheers

    Michael

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