le leggende dei fiori

 

geranio1_small.jpg IL GERANIO

L’origine etimologica greca del suo nome ,geranion, che significa ”becco di gru” ci dice che questa pianta è stata battezzata col nome dell’uccello trampoliere il cui segno distintivo è quello di ergersi frequentemente in piedi su una sola zampa tenendo l’altra sollevata e piegata lungo il corpo ,è perchè esiste una somiglianza tra la forma  del suo frutto e quello del becco della gru.Dunque inizialmente doveva avere un altro nome,come accadeva con i vari fiori importati dalle colonie africane nel XVI e XVII secolo , il cui il nostro geranio, faceva parte, essendo originario dell’Africa del Sud .Tuttavia , è utile distinguere il geranio selvatico, al quale ci riferiamo in questa sede , da un’altra pianta, sempre chiamata geranio, ma il cui vero nome è pelargonio, ovvero il geranio coltivato che fiorisce comunemente nei giardini e sui balconi degli appartamenti delle città europee.Al di là del suo aspetto assai gradevole, il geranio rosso o rosa, i cui petali possono essere a volte anche bianchi o violacei è un fiore e una pianta molto utile.Ha fama ,infatti, di scacciare alcuni insetti che nn apprezzano affatto il suo profumo quali,per esempio , zanzare, vespe, mosche e calabroni, mentre le sue virtù medicinali antinfiammatorie e diuretiche sono note fin dalla più remota  antichità .Simbolo di fedeltà ,di sentimenti profondi e duraturi , di legami solidi che uniscono due individui , il geranio rosso può essere donato per onorare  la fedeltà  amorosa di una o due persone tra il 5 e 11 febbraio ,e quello rosa per salutare la fedeltà di un amico o di una amica il 17 e il 23 settembre.

 






























































le leggende dei fioriultima modifica: 2009-03-01T20:19:00+00:00da cucciola-55
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “le leggende dei fiori

Lascia un commento