tradizioni e simboli

heliotrope-fleur.JPG L’ELIOTROPIO

Il suo nome ,che i romani usavano anche per indicare una pietra preziosa,significa letteralmente ” chi si gira verso il sole”.Questa preziosa pianta ornamentale dai fiori blu , bianchi o violetti che possiede l’incredibile particolarità  di volgersi verso il sole,fu introdotta in Francia nel XVIII secolo dal botanico Bernard de Jussieu che l’aveva colta nelle montagne della Cordigliera delle Ande.Già nell’antichità, re e imperatori erano soliti applicare alcuni fiori di eliotropio sulle loro corone per ottenere i favori della luce celeste ,a cui questo fiore è collegato.Simbolo del potere divino,prercedentemente lo era anche dell’amore eterno.Una leggenda greca ,infatti, racconta che Clizia, una ragazza amata da Elio ,il Sole, morì d’amore dopo che questi si allontanò da lei per amare Leucotea,Dea Bianca.Ma dopo la morte di Clizia,Elio si allontanò anche  da Leucotea la quale disperata ,morì a sua volta si trasformò in eliotropio;proprio per questo motivo i fiori dell’eliotropio sono sempre rivolti verso il sole ed ecco perchè l’eliotropio è considerato il fiore dell’amore , sentimento cosi forte che resiste addirittura alla morte e alla passione cieca ed esclusiva.Se  volete  esprimere a una persona a voi cara l’amore che provate nei suoi  confronti o addirittura darle una vera e propria prova d’amore ,offritele questo fiore tra il 23 e il 29 aprile



 


 

 

 

 

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elleboro.jpg L’ELLEBORO

Questa pianta che cresce in Europa centrale e meridionale, viene anche soprannominata ”rosa di Natale ” in quanto fiorisce d’inverno.Ipetali del suo fiore sono bianchi, sfumati con riflessi rosa o gialli , si aprono infatti solo alla fine dell’inverno, quando il calore del sole inizia a sciogliere le nevi.Le virtù medicinali purgative e vermifughe erano note e apprezzate dalla remota antichità.Una leggenda greca racconta come Eracle sarebbe guarito dalla follia respirando i suoi profumi inebrianti,dove si mescolano gli odori della rosa , del gelsomino e delle spezie del tabacco.Il fiore ha infatti fama di proteggere contro i pensieri tristi o le idee fisse che tutti a volte possiamo avere.Se infatti volete incoraggiare una persona a mostrarsi  ottimista nei confronti della vita e degli avvenimenti, potete offrirle questo fiore durante la quattordicesima settimana del nostro calendario perpetuo, cioè dal 2 all’8 aprile.










ibisco_large.jpgL’IBISCO
L’origine latina del suo nome significa ”malva”. in realtà esso deriva da una parola di origine greca ,hibiskos, che significa ”malva”.Se tuttavia alcune varietà di ibisco sono effettivamente di colore malva,in realtà ne esistono circa 6000 varietà al mondo, tutte diverse le une dalle altre per forma e colore.Si tratta di un bel fiore generoso, ma effimero.Infatti fiorisce per il solo spazio di qualche ora, poi appassisce in fretta.Tutti i paesi del mondo dove lo si trova in abbondanza, è simbolo di amore e di unione carnale, di desiderio e di passione sensuale,A volte, gli si attribuiscono anche proprietà afrodisiache tanto che i suoi semi sono molto apprezzati dai profumieri indini e arabi ;inoltre pare anche gli antichi Egiz ine facessero largo uso.In Polinesia oltre ad essere considerato un fiore sacro, viene anche impiegato dalle donne in segno di riconoscenza e di fedeltà nei confronti del proprio uomo.Una donna sposata , infatti, porta comunemente un fiore d’ibisco tra i capelli posizionato nella zona destra del capo, mentre una ragazza, per indicare il suo stato di nubilato lo mette sempre fra i capelli, ma nella zona opposta alla prima oppure dietro l’orecchio sinistro. Offrirne un mazzo, tra il 12 e il 18 marzo,significa mettere qualcuno in guardia contro l’aspetto effimero dei sentimenti umani.Ma se ne regalate uno solo alla persona a voi cara, equivale a chiederle di sposarvi.

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ortensia4.jpg L’ORTENSIA

Il suo nome le fu attribuito dal naturalista e botanico Philibert Commerson, che la scopri nei giardini della Cina e del Giappone nel XVIII secolo.Significa ”fiore del giardino” e prende il nome della signora francese Hortense Barrè Lepante , alla quale il botanico la dedicò.Le grandi sfere costituite da piccoli fiori dotati di  quattro petali,spesso rossi, blu o rosa, ma a volte anche bianchi o verdi ai nostri giorni sono presenti dappertutto .nei giardini, sui balconi, sulle terrazze e negli appartamenti.Eppure , è strano ma la si collega a un simbolo di mancanza di calore umano , di freddezza, di durezza morale.Soprannominata rosa del Giappone, in quanto la si trova in abbondanzanei giardini dell’Estremo Oriente , come la rosa in quelli d’Europa ,è forse a causa del profondo senso dell’onore e del dovere dimostrato sopratutto dai Giapponesi, che l’ortensiasi è vista attribuire tale simbolo .Pensiamo quindi che offrendola dall’8 al 14 gennaio , dal 29 gennaio al 4 febbraio, o ancora dal 25 giugno al 1 luglio, rappresenti l’occasione per rompere il ghiaccio e riscaldare i cuori.

 

 

 

agrifoglio.jpg L’AGRIFOGLIO

Non si tratta di un fiore ma di un alberello, dell’altezza di 6 -10 metri, dalle foglie pittosto rigide, ondulate, dentellate e spinose, i cui rami portano tuttavia dei piccoli fiori bianchi che danno graziosi frutti rossi.Fin dalla notte dei tempi esistono cosi tante credenze  legate alle spine dell’agrifoglio , che si può anzi si deve offrirle al momento giusto e cioè durante la settimana dell’anno tra il 25 e il 31 dicembre.Secondo una tradizione molto più antica rispetto alle credenze religiose cristiane , l’agrifoglio-poichè le sue foglie rimangono verdi tutto l’anno -simboleggia l’immortalità e la vita eterna .Pertanto se intendete augurare alla persona a voi cara un futuro felice e prospero offritele un ramo durante il giorno del solstizio d’inverno.Lo stesso tipo di augurio è possibile farlo baciandosi con la persona cara sotto un ramo di agrifoglio durante la sera di capodanno allo scoccar della mezzanotte.


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tradizioni e simboliultima modifica: 2009-03-06T22:04:00+00:00da cucciola-55
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